Fideiussioni: sentenza n. 41994 del 30 dicembre 2021

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione con la Sentenza n. 41994 del 30 dicembre 2021, hanno stabilito la nullità parziale delle fideiussioni che presentano le clausole 2-6-8 della Convenzione ABI, già dichiarate restrittive della concorrenza dall’autorità bancaria, nei contratti di fideiussione bancarie omnibus stipulata tra Banche e privati.

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha sancito l’automatica nullità di tutte quelle clausole che riportano il contenuto degli artt. 2-6-8 della Convenzione ABI. Prima di suddetta pronuncia, l’unica tutela ritenuta possibile per il cittadino era la richiesta di un risarcimento danni, il quale sarebbe stato concesso solo con la prova di aver subito un danno concreto.

A seguito della sentenza, invece, la nullità opera automaticamente, con la conseguenza che torna ad essere applicabile l’art 1957 c.c., il quale prevede il dovere della Banca di procedere giudizialmente nei confronti del debitore, entro sei mesi dalla scadenza del credito, a pena di decadenza, per mantenere in vita la garanzia fideiussoria. Salvo che sia desumibile dal contratto o sia diversamente comprovata una diversa volontà delle parti le fideiussioni bancarie che contengano tali articoli 2,6 e 8 (praticamente il 99% di tutte le fideiussioni italiane) sono parzialmente nulle dato che la loro applicazione uniforme da parte delle banche ha l’effetto di impedire, restringere o falsare la concorrenza nell’ambito del mercato nazionale.
Da ciò ne consegue che per i fideiussori chiamati in giudizio dalle banche possono invocare la suddetta nullità, e  opporsi alle ingiunzioni di pagamento eccependo la nullità anche in corso di causa al fine di far sospendere l’eventuale provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, oltreché opporsi ad esecuzioni immobiliari.

Il nostro Studio era già attivo nei vari Tribunali già prima di tale pronuncia con diversi contenziosi nei quali era stato invocato il principio ora finalmente recepito anche dalle SS.UU.

I fideiussori che vogliono liberarsi dal peso della garanzia possono ora, con una adeguata assistenza professionale, svincolarsi dalle trame delle Banche.